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Cina

 

CINA

 

La Cina non è un paese, è un mondo a sÉ che spazia dalle metropoli moderne, alle praterie epiche della Mongolia Interna passando per deserti, vette sacre, grotte straordinarie e rovine imperiali. Il governo ha recentemente smesso di distruggere i templi e ora si dedica all\'abbattimento delle montagne e all\'avvelenamento dei fiumi; d\'altronde quando bisogna gestire un paese con più di un miliardo di abitanti è inevitabile dover rinunciare a qualcosa. La Cina è un luogo di forti contrasti e di grandi bellezze nel quale, una volta imparato a farvi largo tra la folla e a evitare di farvi travolgere, troverete molte cose da vedere. Non lasciatevi trarre in inganno dalla vecchia retorica comunista: oggi l\'hobby più diffuso è fare soldi. A meno che non disponiate di un paio d\'anni di tempo e di una pazienza illimitata, la soluzione migliore per visitare la Cina è stabilire un itinerario di base, per esempio andare da Pechino al Tibet passando da Xi\'an per ammirare l\'esercito di terracotta e un tratto della Via della Seta, scendere lungo il fiume Yangzi o ancora esplorare gli straordinari paesaggi della provincia di Guangxi.

La Cina, per dimensioni il terzo paese del mondo, è delimitata a nord dai deserti della Mongolia, a ovest dall\'inospitale altipiano del Tibet e dall\'Himalaya e a est dal Mar Cinese Meridionale e dal Mar Cinese Orientale. Le sue 22 provincie e le cinque regioni autonome sono governate da Pechino insieme a circa 5000 isole. Hong Kong e Macao sono tornate alla Cina in qualità di regioni ad amministrazione speciale (SAR). Di fronte alla costa sud-orientale del paese vi sono alcuni territori contestati: il più famoso di questi è Taiwan, oggetto di una disputa che di tanto in tanto si riacutizza, poi ci sono le isole Spratly, che fanno gola a tutti gli stati della regione perchÉ sono ricche di petrolio, le isole Diaoyutai (che i Giapponesi chiamano Senkaku), le Paracel (o Xisha, secondo i Cinesi) e le Pescadores (o Penghu).
Il territorio cinese presenta una topografia molto varia che va da alte montagne a pianure deserte e si estende dal \'tetto del mondo\' del Tibet, a ovest, fino all\'altopiano della Mongolia Interna e a est alle piane della valle del fiume Yangzi. Nel sud-ovest l\'altopiano dello Yunnan-Guizhbou è caratterizzato da un territorio tormentato, con gole, cascate, grotte sotterranee e pinnacoli di calcare che fanno di questa regione una delle più spettacolari del paese. Nell\'interno meritano di essere citati i laghi salati del deserto di Taklamakan e la depressione di Turpan, che è la zona più calda della Cina e viene anche chiamata \'oasi di fuoco\'. Le nevi dei monti della Cina occidentale e dell\'altopiano tibetano forniscono acqua alle più importanti vie di comunicazione commerciale del paese, ossia lo Yangzi, il Fiume Giallo, il Mekong e il Salween.
Le dimensioni del territorio cinese determinano una grande varietà nella flora e nella fauna. Purtroppo molte specie sono rare, in pericolo di estinzione o estinte, a causa soprattutto della distruzione degli habitat provocata dall\'agricoltura, dall\'urbanizzazione e dall\'inquinamento industriale. Tra gli animali presenti in Cina (ma in quantità sempre più ridotte) figurano il panda, il leopardo delle nevi, l\'elefante, la pecora argali, lo yak, la renna, l\'alce, il mosco, l\'orso, l\'antilope nera e la tigre. Gli appassionati di birdwatching potranno osservare nei laghi e nelle riserve naturali (che sono più di 300) gru, anatre, otarde, garzette, cigni e aironi. La flora se l\'è cavata un po\' meglio, nonostante le pressioni esercitate da una popolazione di un miliardo di abitanti, ma la deforestazione, lo sfruttamento dei pascoli e l\'agricoltura intensiva stanno provocando gravi danni. Gli ultimi tratti vasti di foresta rimasti sono situati nella regione subartica del nord-est, vicino al confine con la Russia, mentre le regioni tropicali del sud sono quelle che ospitano la vegetazione più varia (tra cui la foresta pluviale). Tra le numerose piante utili citiamo il bambù, il ginseng, l\'angelica e la fritillaria.
Il clima della Cina va dal freddo intenso al caldo insopportabile, con tutte le variazioni intermedie. Nel nord la temperatura in inverno (da dicembre a marzo) può scendere a -40°C e in estate (da maggio ad agosto) può arrivare a 38°C. Anche la zona centrale della valle dello Yangzi presenta simili estremi climatici. Nell\'estremo sud l\'estate, calda e umida, si protrae da aprile a settembre e, come nel nord, coincide con la stagione delle piogge. Tra luglio e settembre la costa sud-orientale può essere soggetta a uragani. Nel nord-ovest l\'estate è calda e arida; in quella che viene definita la zona più calda della Cina, il Turpan, la temperatura può salire fino a 47°C. In queste regioni l\'inverno è molto freddo, come nel resto della Cina settentrionale.

Le biciclette sono, anche se non ufficialmente, il simbolo della Cina e dal momento che ve ne sono ben 300 milioni in circolazione non avrete problemi a noleggiarne una. La gamma va dalle vecchie e sferraglianti Forever di produzione locale alle mountain bike di discreta qualità. Anche nelle città poco frequentate dai turisti ci sono negozi che offrono il noleggio, pensati per i cinesi di passaggio. Le escursioni e i viaggi organizzati in bicicletta sono molto diffusi e molte agenzie cinesi e occidentali offrono soluzioni di questo tipo di varia durata. Se riuscite a trovare qualche filo d\'erba potrete risolvere il problema del pernottamento campeggiando.
Se non fosse per i limiti imposti dai permessi, molto costosi e necessari per fare praticamente qualsiasi cosa, la Cina sarebbe invasa da appassionati di alpinismo, rafting, parapendio e altri sport del genere, ma purtroppo la pratica di queste attività è ostacolata da una montagna di procedure burocratiche. Almeno gli escursionisti possono girare liberamente senza doversi procurare i permessi perchÉ non hanno bisogno di molte attrezzature, ma i puristi rimarranno delusi dal fatto che i sentieri sono equipaggiati di corrimano, gradini, ristoranti e venditori di souvenir. Una soluzione è dedicarsi alle esplorazioni sotterranee: la visita delle grotte, in particolare nelle province del sud-ovest, può essere molto divertente, ma preparatevi a sguazzare nell\'acqua e nel fango.
Le escursioni a dorso di cammello sono molto diffuse nella Mongolia Interna e nei deserti attorno a Dunhuang (provincia di Gansu), mentre nelle colline dello Xinjiang e a ovest di Pechino potete trascorrere qualche bella giornata praticando l\'equitazione. In inverno è possibile pattinare sul ghiaccio e sciare (discesa e fondo) nelle province del nord-est, ma se avete i piedi lunghi dovrete portarvi gli scarponi da casa.
Passando ad attività più tranquille potete darvi al t\'ai chi, una forma di aerobica lenta molto popolare che viene praticata in quasi tutti i parchi cittadini al mattino presto. I neofiti sono sempre ben accolti. Se invece volete mantenere in esercizio le attività cerebrali, molte università offrono corsi a pagamento agli studenti stranieri; possibili materie di studio sono il cinese, l\'agopuntura, la medicina cinese, la pittura e la musica.

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